NOTE AL CAPITOLO 1.
Nota 1 : Si veda per quelle teorie la rassegna in H. ZONDERVAN, Het Spel bii Dieren, Kinderen en Volwassen Menschen, Amsterdam 1928; e F. J. J. BUJYTENDIJIC, Het Spel Dan Mensch en Dier als openbaring van levensdriften Amsterdam, 1932.
Nota 2: M. GRANET, FAtes et chansons anciennes de la Chine, Paris 1914, pagine 150, 292; IDEM, Danses et légendes de la Chine ancienne, Paris 1926, pagina 351 e seguenti; IDEM, La civilisation chinoise, Paris, 1929, pagina 231.
Nota 3: As the Greeks would say, rather methectic than mimetic (J. E. HARRISON, Themis, A Study of the social origins of Greek religion, Cambridge 1912, pagina 125).
Nota 4: R. R. MARETT, The Threshold of Religion, London
1912, pagina 48.
Nota 5: BUYTENDIJK, Het Spel van Mensch en Dier cit, pagine 70 71.
Nota 6: LEO FROBENIUS, Kulturgeschichte Afrikas, Prolegomena zu einer historischen Gestaltlehre, Leipzig 1933; IDEM, Schicksalskunde im Sinne des Kulturwerdens, Leipzig
1932.
Nota 7: Schicksalskunde Cit., pagine 23, 122.
Nota 8: Kulturgeschichte Cit., pagina 21.
Nota 9: Ibidem, pagina 122; la Ergriffenheit come momento del gioco dei bambini; ibidem, pagina 147; confronta il termine (preso da Erwin Straus) "disposizione patetica" usato da Buytendijk e un "essere afferrati" (ergriffen) come base del gioco del bambini.
Nota 10: Schicksalskunde cit., pagina 142.
Nota 7: Schicksalskunde Cit., pagine 23, 122.
Nota 8: Kulturgeschichte Cit., pagina 21.
Nota 9: Ibidem, pagina 122; la Ergriffenheit come momento del gioco dei bambini; ibidem, pagina 147; confronta il termine (preso da Erwin Straus) "disposizione patetica" usato da Buytendijk e un "essere afferrati" (ergriffen) come base del gioco del bambini.
Nota 10: Schicksalskunde cit., pagina 142.
Nota 11: "Leggi" 7, 803.
Nota 12: out' oun paidia'. out' au paideia.
Nota 13: Confronta "Leggi" 7, 796, dove Platone parlaa delle sacre parla delle sacre danzr dei Koureti come Kouréton enoplia paighnia. Notevolissimi sono gli accenni ai rapporti intimi fra sacro mistero e gioco fatti da Romano Guardini nel capitolo Die Liturgie als Spiel del suo libro Vom Geist der Liturgie ("Ecclesia Orans", a cura di Ildefons Herwegen, 1, Freiburg i. Br.
1922, pagine 56-70). Senza nominare Platone il Guardini si accosta quanto è possibile alla succitata sentenza di lui. Egli assegna alla liturgia molte caratteristiche che noi stabilimmo come rappresentative per il gioco. Anche la liturgia è in ultima analisi "senza scopo, ma piena di senso".
Nota 14: Vom Wesen des Festes, Paideuma, Mitteilungen zur Kulturkunde 1, fascicolo 2, dicembre 1938, pagine 59-74.
Nota 15: Vom Wesen des Festes cit., pagina 63.
Nota 16: Ibidem, pagina 65.
Nota 17: Ibidem, pagina 63.
Nota 18: Ibidem, pagina 69, da K. TH. PREUSS, Die Nayarit Expedition, 1, 1912, pagina 106 e seguenti.
Nota 19: Stuttgart 1933.
Nota 20: Beschneidung cit, pagina 151. S'intende che Jensen parla del Weihnachtsmann.
Nota 21: Bescneidung cit., pagina 156.
Nota 22: Ibidem, pagina 158
Nota 23 : Ibidem, pagina 150.
Nota 24: F. BOAS, The Social organization and the secret societies of the Kwakiutl Indians, Washington 1897, pagina 435.
Nota 25: Volkstunde von Loango, Stuttgart 1907, pagina 345.
Nota 26: Threshold of Religion cit, pagine 41-44.
Nota 27: Ibidem, pagina 45.
Nota 28: The Argonauts of the Western Pacific, London 1922, pagina 239.
Nota 29: Ibidem, pagina 240.
Nota 30: JENSEN, Beschneidung cit., p 152. In questo genere di spiegazione (come un inganno voluto) ricade nuovamente, secondo me, la spiegazione psicoanalitica delle cerimonie per maturitàe circoncisione
rifiutata dal Jensen (Ibidem, pagine 153, 173-77).
Nota 31: Ibidem, pagine 149-50.
NOTE AL CAPITOLO 2.
Nota 1: Lusus, figlio o compagno di Bacco e progenitore dei Lusitani, è naturalmente un'invenzione di tarda data.
Nota 2: Tutt'al più si potrebbe supporre qualche relazione con ìnhos, e basandoci su questo si potrebbe considerare la desinenza -ìnda come appartenente all'elemento preindogermanico, cioè acheo della lingua greca. Come suffisso verbale troviamo la desinenza in alìndo, kulìndo, ambedue col senso di "avvoltolarsi" accanto a alìo e kulìo. Pare dunque che qui la nozione di giocare si sia infiacchita Nota 3: H. BOLKESTEIN, "Lo storico della cultura e la sua materia", "Atti del diciassettesimo Cngresso filologico neerlandese", 1937, pagina 26.
Nota 4: Lasciamo qui, fuori discussione il rapporto con dyu-uguale a cielo chiaro.
Nota 5: Non posso indagare se sia il caso qui di supporre un'influenza della tecnica inglese sulla lingua giapponese.
Nota 6: Similmente per le parole corrispondenti in catalano, in provenzale, e in reto-romanzo
Nota 7: Sia rammentato qui che Platone supponeva che il gioco avesse la propria origine dal bisogno di saltare negli animali giovani ("Leggi" 2, 653).
Nota 8: Il finlandese leika, come l'olandese spelen, ha un'estensione semantica particolarmente grande. Difatti viene usato anche per: muoversi liberamente, intraprendere, risultare, trattare, occuparsi di qualche cosa o far passare il tempo, esercitarsi in qualcosa.
Nota 9: La forma -spel nell'olandese kerspel (diocesi) e dingspel (sfera giuridica) è considerata generalmente come appartenente a una radice spell- che produce anche il tedesco beispiel e l'inglese spell e gospel, a una radice cioè diversa da spel-.
Nota 10: Confronta VAN WIJK-FRANCK, Etymologisch Woordenboek der Nederlandsche taal, 12, 1 (di G. J. BOEKENOOGEN e J. H. VAN LESSEN).
Nota 11 : HADEWIJCH 40, 7, a cura di Joh. Snellen, Amsterdam 1907,
pagine 49 e seguenti, dove la mistica poetessa olandese usa la parola plegen assolutamente nel senso di giocare.
Nota 12: Mentre accanto vive il pleoh, antico frisone pl$ = pericolo.
Nota 13: Confronta con pledge in questi ultimi significati l'anglosassone baedeweg beadoweg - poculum certaminis, certamen.
Nota 14: L'edizione dei Settanta ha anastetosan de ta paidaria kai paixatosan enopion emon.
Nota 15: Deutsche Mythologie 4, a cura di E. H. Meyer, 1, Gottingen 1875, pagina 32; confronta JAN DE VRIES, Altgermarnische Religionsgeschichte, 1, Berlin 1934, Pagina 256; ROBERT STUMPFL, Kultspiele der Germanen als Ursprung des Mittelalterlichen Dramas, Bonn 1936, pagine 122-23.
Nota 16: Il neofrisone distingue tra boartsje, detto dei giochi d'infanzia, e spylje per gli strumenti; quest'ultimo vocabolo importato secondo ogni probabilitàdal neerlandese.
Nota 17: l'italiano ha sonare, lo spagnolo tocar.
Nota 18: Het Spel van Mensch en Dier cit., pagina 95 (confronta sopra, pagine 13-14).
NOTE AL CAPITOLO 3.
Nota 1: pagina 10.
Nota 2: PAULY-WISSOWA 12, 1860.
Nota 3: Confronta HARRISON Themis, pagine 221 nota 3, 323; la quale, secondo me, sbaglia nel dar ragione a Plutarco, ove costui giudica tale forma in contrasto con l'agone.
Nota 4: Confronta il nesso fra aagon e agonìa, che prima significò gara, e poi anche affanno dell'anima, ansia.
Nota 5: Non posso scorgere una relazione diretta fra l'eroe della saga che con arguzia e inganno raggiunge il suo scopo, e la figura del dio che contemporaneamente è benefattore e ingannatore degli uomini. Vedi W. B. KRISTENSEN, "L'ingannatore divino", "Comunicazioni della K. Akad. van Wetenschappen afd. Letterkunde", 66 b, n. 3, 1928, e J. Pagina
B. JOSSB. - CIN DE JONG, "L'origine dell'ingannatore divino", ivi, 68 b, n. 1, 1927.
Nota 6: ANTHONIO VAN NEULIGHEM, Openbaringe van't Italiaens boeckhouden, 1631, pagine 25, 26, 77, 86 e seguenti, 91 e seguenti.
Nota 7: VERACHTER, Inventaire des Chartes d'Anvers, n. 742, pagina 215; Coutumes de la Ville d'Anvers, 2, pagina 400, 4, pagina 8; confronta E. BENSA, Histoire du contrat d'assurance au Mooyen-age, 1897, pagine 84 e seguenti: a Barcelona 1435, a Genova 1467: decretum ne assicuratio fieri possit super vita[m] principum et locorum mutationes.
Nota 8: R. EHRENBERG, Das Zeitalter der Fugger, Jena 19I2,
2, pagina 19 e seguenti.
Nota 9: M. GRANET, FAtes et chansons cit., IDEM, Danses et légendes cit., IDEM, La civilisation chinoise cit.
Nota 10: M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 241. Nota 11: 1924, pubblicato in El Espectador, 7, Madrid 1930, pagine 103-43.
Nota 12: M. GRANET, FAtes et chansons cit., pagina 203 . Nota 13 : Ibidem, pagine 11 -154.
Nota 14: NGUYEN VAN HUYEN, Les chants alternés des gargons et des filles en Annam (tesi di laurea), Paris 1933.
Nota 15: STEWART CULIN, Chess and Playing-cards, Annual Report of the Smithsonian Institut, 1896. Confronta G. J. HELD, The Mahabharata an Ethnological Study (tesi di laurea), Leiden
1925.
Anche quest'opera è importantissima per il rapporto fra gioco e cultura
Nota 16: HELD, The Mahabharata. cit., pagina 273.
Nota 17: Mahabharata 13 - 2368, 2381.
Nota 18: J. DE VRIES, Altgermanische Religionsgeschichte, 2, Berlin 1937, pagine 154-55.
Nota 19: H. LUDERS, Das Wurfelspiel im alten Indien, Abh. K . Gesellsch. d. Wissenschaften, Ph. H. Kl., 9, 2, Gottingen 1907, pagina 9 . Nota 20: The Mahabharata. cit., pagina 255.
Nota 21 : Sul significato della parola, scelta da molti termini differenti nelle lingue degli Indiani, si veda G. DAVY, La Foi jurée (tesi di laurea), Paris 1923; IDem, Des Clans aux Empires, L'Evolution de l'humanité, numero 6, 1923; M. MAUSS, Essai sur le don, in L'année sociologique, n. s., 1, 1923-24.
Nota 22: G. DAVY, La Foi jurée cit., pagina 177.
Nota 23: Danses et légendes cit., 1, pagina 57; La civilisation chinoise cit., pagine 196, 200.
Nota 24: G. FREYTAG, Lexicon arabico-latinum, Halle 1830, S. V.
'aqara: de gloria certavit in incidentis camelorum pedibus.
Nota 25: Essai sur le Don cit., pagina 143.
Nota 26: Citato da DAVY, La Foi jurée cit., pagine 119-20.
Nota 27: Leiden, 1932.
Nota 28: R. MAUNIER, Les échanges rituels en Afrique du Nord, in L'année sociologique, n. s., 2, 1924-25, pagina 81, nota 1 . Nota 29: Essai sur le Don cit., pagina 102 . Nota 30: G. DAVY, La Foi jurée, cit., pagina 137 . Nota 31 : The Mahabharata..., cit., pagine 252, 255 . Nota 32: LIVIO, 7, 2, 13 . Nota 33: London 1922.
Nota 34: Gli oggetti del kula sono da paragonare forse lontanamente con ciò che gli etnologhi hanno chiamato Renommiergeld.
Nota 35: WERNER JAEGER, Paideia, 1, Berlin 1934, pagina 25 e seguenti.; confronta R. W. LIVINGSTONE, Greek Ideals and Modern Life, Oxford 1935, pagina 102 e seguenti.
Nota 36: ARISTOTELE, Eth. Nic. 4, 1123 b; 35 . Nota 37: Iliade, 6, 208.
Nota 38: M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 317 . Nota 39: Ibidem, pagina 314.
Nota 40: Argonauts, cit., pagina 168.
Nota 41: M. GRANET, La civilisation chinoise, cit., pagina 238 . Nota 42: IDEM, Danses et légendes cit., 1, pagina 321 . Nota 43 :
Il fenomeno ha molti tratti di un nobile gioco . Nota 44: Si veda
il mio libro Herfsttii der Middeleeuwen, capitolo 2 . Nota 45: Confronta per ciò che segue BICHR FARES, L'honneur chez les Arabes avant I'Islam, Etude de sociologie, Paris 1932, IDEM, in Encyclopédie de l'Islam, s. v. Mufakhara.
Nota 46: FREYTAG, Einleitung in das Studium der arabischen Sprache bis Mohammed, Bonn 1861, pagina 184 Nota 47: Kitab al Aghani, Cairo 1905-906, 4, 8; 8, 109 eccetera; 15, 52 e 57.
Nota 48: Confronta TAEGER, Paideia cit., 1, pagina 168 e seguenti.
Nota 49: Historia Langobardorum, 1, c. 24.
Nota 50. Edda, 1; Thule, 1, n. 29; confronta 10, pagine 298, 313 . Nota 51: Thule, 2, n. 9.
Nota 52: Ibidem, n. 8.
Nota 53: Altgermanische Religionsgeschichte, 2, pagina 153 . Nota 54: Un esempio di gilp-cwida dell'undicesimo secolo ci dàGesta Herwardi, a cura di Duffus Hardy e C. T. Martin (come supplemento di GEFFREI GAIMAR, Lestoire des Engles), 1, 1888, pagina 345.
Nota 55: Si noti l'italiano "gabbare".
Nota 56: Le Pélerinage de Charlemagne (undicesimo secolo), a cura di E. Koschwitz, Paris 1925, vedansi 471-81.
Nota 57: F. MICHEL, Chroniques Anglo-Normandes, 1, pagina 52; confronta anche WACE Le Roman de Rou, vedansi. 15038 ss., e WILLIAM OF MALMESBURY, De gestis regum anglorum, 4, 320.
Nota 58: JACQUES BRETEL, Tournoi de Chauvency, a cura di M . Delbouille, vedansi 540, 1093, 11I58 eccetera; Le Dit des hérauts, "Romania", 43, pagine 218 e seguenti.
Nota 59: A. DE VARILLAS, Histoire de Henry Trois, Paris 1694, l, pagina 574, riprodotto in parte da GODEFROY, Dictionnaire, s. v.
gaber, pagina 197, 3.
Nota 60: Griechische Kulturgeschichte, a cura di Rudolf Marx, 3.
Nota 61: H. SCHAEFEK, Staatstorrn und Politik, 1932; V EHRENBERG, 0st und West, Studien zur geschichtlichen Problematik der Antike, "Schriften der Phil. Fak. d. deutschen Univ. Prag", 15, 1935.
Nota 62: Griechische Kulturgeschichte cit., 3. Pagina 68.
Nota 63: 0st und West cit., pagine 93, 94, 90.
Nota 64: Griechische Kulturgeschichte cit., 3, pagina 68.
Nota 65: 0st und West cit., pagine 65, 219.
Nota 66: Ibidem, pagina 217.
Nota 67: Ibidem, pagine 69, 218.
Nota 68: BURCKHARDT, Griechische Kulturgeschichte cit., 3, pagine 26, 43; EHRENBERG, 0st und West cit., pagine 71, 67; 70; 66;72.
Nota 69: BURCKHARDT, Griechische Kulturgeschichte cit.,
3, pagina 69; confronta EHRENBERG, 0st und West cit., pagina 68.
Nota 70: JAEGER, Paideia cit., 1, pagina 273.
Nota 71: PINDARO, Olympica 8, 92 (70).
Nota 72: Griechische Kulturgeschichte cit., 3, pagina 85.
Nota 73: Secondo CHARES; vedi PAULY-WISSOWA, s. v. Kalanos, c . 1545.
Nota 74: 0st und West cit., pagina 91.
Nota 75: 0st und West cit., pagina 80.
Nota 76: Ibidem, pagina 96.
NOTE AL CAPITOLO 4.
Nota 1 : G. DAVY, La Foi jurée cit.
Nota 2: 0st und West cit., pagina 76 (confronta anche pagina 71).
Nota 3: Iliade, 18, 504.
Nota 4: Confronta JAEGER, Paideia cit., 1, pagina 147: "La Dike crea una piattaforma della vita pubblica, su cui Nobile e Vile stanno di fronte come dei Pari".
Nota 5: J. WELLHAUSEN, Reste arabischen Heidentums, seconda edizione Berlin 1927, pagina 132.
Nota 6: Iliade 8. 69: confronta 20.209, 16.658, 19.223.
Nota 7: 18. 497-509
Nota 8: Paideia cit., 1, pagina 14.
Nota 9: Da quella radice deriva forse anche il su esaminato urim.
Nota 10: J. E. HARRISON, Themis cit., pagina 528.
Nota 11 : PAOLO DIACONO, Historia Longobardorum 1.20; Fredegari chronicarum liber, c.c. 27 seguenti. Vedi inoltre per le ordalie H. BRUNNER, Deutsche Rechtsgeschichte, seconda edizione., volume 2, pagine 553 e seguenti.
Nota 12: Die Rechtsidee im fruben Griechentum, Leipzig 1912, pagina
75.
Nota 13: G. DAVY, La Foi jurée cit., pagine 176, 126, 239 eccetera.
Nota 14: In olandese medievale esiste wedden.
Nota 15: Egualmente per l'anglosassone bryfhleap, per l'antico norvegese brufhlaup e per l'antico altotedesco Brutlouft.
Nota 16: Confronta J. E. HARRISON, Themis cit., pagina 232. Un esempio in un racconto nubico secondo FROBENIUS, Kulturgeschichte cit., pagina 429.
Nota 17: Nel Fjolsuinnsmal sembra che il motivo sia ancor maggiormente alterato, giacché il giovane che con rischiosa impresa vuole
ottenere la sposa fa delle domande al gigante che custodisce la vergine.
Nota 18: BLACKSTONE, Commentaries on the Laws of England, a cura di R. M. Kerr, London 1857, 3, pagina 337.
Nota 19: ENNO LITTMANN, Abessinien, Hamburg 1935, pagina 86.
Nota 20: THALBITZER, The Ammassalik Eskimo, Meddelelser om Gronland volume 39, 1914; BIRXET SMITH, The Caribou Eskimo's, Copenaghen 1929; KNUD RASMUSSEN, Fra Gronland til Stille Havet, 1
2, 1925-26; The Netsilik Eskimo, Report of the Fifth Thule Expedition, 1921-24, 8 - 1, 2; HERBERT KONIG, Der Rechtsbruch und sein Ausgleich bei dem Eskimo, Anthropos 19-20, 1924-25.
Nota 21: BIRKET SMITH, The Caribou Eskimo's cit., 1, pagina 264, diminuisce troppo, secondo me, la portata della procedura giuridica affermando che le gare di canto presso gli Eschimesi Caribou non hanno questo carattere, servendo solo da "semplice atto di vendetta. per assicurare la quiete e l'ordine".
Nota 22: THALBITZER, The Ammassalik Eskimo cit., 5, pagina 303.
Nota 23: STUMPFL, Kultspiele cit., pagina 16.
Nota 24: Paideia cit., pagina 169.
Nota 25: PLATONE, Sofista 222 D.
Nota 26: CICERONE, De Oratore 1, 229 seguenti. Pensiamo all'avvocato che nel processo Hauptmann dette un colpo sulla Bibbia e sventolò la bandiera americana; o a quel suo collega olandese che in un famigerato processo strappò in due il rapporto psichiatrico. Confronta Ia descrizione di LITTMANN di una seduta abissina (Abessinien cit., pagina 86): "In un discorso accuratamente studiato l'accusatore formula la sua accusa.
Umorismo, satira, proverbi calzanti, insinuazioni mordaci, violenti furori, freddo disprezzo, gestire vivace, improvvisi urlìi esigenti. devono procurare di dar vigore all'accusa e di far sparire sotto terra l'accusato".
NOTE AL CAPITOLO 5
Nota 1: J. WELLHAUSEN, Mohammed in Medina, Berlin 1882, pagina 53.
Nota 2: M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 313; confronta DE VRIES, Altgermanische Religionsgeschichte, 1, Berlin 1934, pagina 258.
Nota 3: GREGOR. Turon. 2, 2.
Nota 4: FREDEGARIO 4, 27.
Nota 5: Vedi il mio Herfsttij der Middeleeuwen cit.
Nota 6: Oltre ai dati citati, ancora: Erasmus Schets an Erasmus von Rotterdam, 14, 8, 1528, Allen, n. 2020, 38 e seguenti, 2059, 9.
Nota 7: H. BRUNNER - C. VON SCHWERIN, Deutsche Rechtsgeschichte, 2, 1928, pagina 555.
Nota 8: R SCHRODER, Lehrbuch der Deutschen Rechtsgeschichte, Leipzig 1907, pagina 89.
Nota 9: Confronta il mio Herfsttij der Middeleeuwen cit.
Nota 10: Commentaries on the Laws of England cit., 3, paggina 337
e seguenti.
Nota 11: J. E. HARRISON, Themis cit., pagina 528.
Nota 12: Erodoto, 8, c. 123-25
Nota 13: 9, c. 101; 7, c. 96.
Nota 14: La civilisation chinoise cit., pagine 320-21.
Nota 15: Identica tentazione a profittare del vantaggio anche nella lotta di Siang e Ch'ou (M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 320).
Nota 16: M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 311.
Nota 17: Ibidem, pagina 314.
Nota 18: Ibidem, pagina 316.
Nota 19: STOKE, Rijmkroniek, 3, 5, 1387.
Nota 20: Vedi inoltre W. ERBEN, Kriegsgeschichte des Mittelalters cit, pagina 16. Beiheft zur Histor.-Zeitschrift,
Munchen 1926, pagine 93 e seguenti, e il mio Herfsttij der Middeleeuwen cit.
Nota 21: Secondo l'agenzia giapponese Domei dopo la presa di Canton il comandante giapponese mandò una sfida a Ciang Kai-shek a tenere una battaglia definitiva nella pianura della Cina meridionale, per salvare così il suo onore militare, rassegnandosi all'esito delle armi (13 dicembre 1938).
Nota 22: Confronta W. ERBEN, Kriegsgeschichte des Mittelalters cit., pagina 100, e il mio Herfsttij der Middeleeuwen cit., pagina 126.
Nota 23: Confronta per la Cina M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 334.
Nota 24: NITOBE, The Soul of Japan, Tokyo 1905, pagine 98, 35.
Nota 25: The Crown of Wild Olive, Four lectures on Industry and War, 3: War.
Nota 26: Herfsttij der Middeleeuwen cit., capitoli 2-10
NOTE AL CAPITOLO 6.
Nota 1: Confronta Lieder des Rigveda, traduzione di A. Hillebrandt (Quellen zur Religionsgeschichte, 7, 5), Gottingen 19l3, pagina 105 (1, 164, 34).
Nota 2: Lieder des Rigoeda cit., pagina 98 (8, 291-92) . Nota 3: Allgemeine Geschichte der Philosophie, 1, Leipzig 1894, pagina 120.
Nota 4: Atharvaveda 10 - 7, 5, 6. Letteralmente pilastro, qui nel senso mistico di fondamento dell'esistente o qualcosa di simile . Nota 5: 10 - 7,37,
Nota 6: JEAN PIAGET, Le langage et la pensée chez l'entant, Neuchatel-Paris 1930, capitolo 5: Les questions d'un entant.
Nota 7: M. WINTERNITZ, Geschichte der Indischen Literatur, 1, Leipzig l908, pagina 160.
Nota 8: N. ADRIANI e A. C. KRUYT, De barée-sprekende Toradja's van Midden-Celebes, Batavia 1914, 3, pagina 371.
Nota 9: N. ADRIANI, De naam der gierst in Midden-Celebes, Tiidschr. Bat. Gen , 41, 1909, pagina 370. Dei partecipanti a certi giochi nazionali nel Graubunden fu detto ancora dass sie ihre thorechten abenteur trieben, dass ihnen das korn des tobas gerathen solle (STUMPFL, Kultspiele cit., pagina
31).
Nota 10: Come pensa ancora H. OLDENBERG, Die Weltanschauung der Brahmanatexte, Gottingen 1919, pagine 166, 182.
Nota 11: Satapatha-brahmana 11; 6, 3, 3, Brhadaranyaka-upanishad 3; 1-9.
Nota 12: STRABONE 14, c. 642; ESIODO, frammento 160; confronta K . OHLERT, Ratsel n. Ratselspiele, Berlin 1912, pagina 28 . Nota 13: U. WILCKEN, Alexander der Grosse und die indischen Gymnosophisten, Sitzungsber. Preuss. Akad. d. Wissensch., 33, 1923, pagina 64. Ci sono delle lacune nel m.s. che lasciano nel racconto incertezze, secondo me non risolte in modo convincente da Wilcken Nota 14: 20, numeri 133, 134 . Nota 15: 3, 313.
Nota 16: Confronta BARTHOLOMAE, Die Gatha's des Awesta, Halle 1879, 9, pagine 58-59.
Nota 17: Vedi Isis, 4, 1921, 2, numero 2; Harvard Historical Studies, 27, 1924; e K. HAMPE, Kaiser Friedrich 2 als Fragesteller, Kultur und Universalgeschichte (Festschrift Walter Goetz), 1927, pagine 53-67.
Nota 18: C. PRANTL, Geschichte der Logik im Abendlande, Leipzig 1855, 1, pagina 399.
Nota 19: ARISTOTELE, Fisica 4 - 3, 20 b, 22 e seguenti; W.
CAPELLE, Die Vorsokratiker cit., pagina 172; JAEGER, Paideia cit., pagine 243-44.
Nota 20: W. CAPELLE, Vorsokratiker cit., pagina 216.
Impressionante somiglianza di fantasia nelle parole di Morgenstern: Ein Knie geht einsam durch die Welt. (Un ginocchio va solitario per il mondo).
Nota 21 : Ibidem, pagina 102.
Nota 22: Paideia cit., pagina 220.
Nota 23: Vorsokratiker cit., pagina 82.
Nota 24: 32, frammento 30, in W. CAPELLE, Vorsoktatiker cit., pagina 200.
NOTE AL CAPITOLO 7.
Nota 1 : Confronta ERICH AUERBACH, Giambattista Vico und die Idee der Philologie, in Homenatge a Antoni Rubiò i Lluch, Barcelona 1936, 1, pagine 297 e seguenti.
Nota 2: Penso agli sìudi come quello di W. B. KRISTENSEN o di K . KERENYI nella raccolta Apollon, Studien uber antike Religion und Humanitat, Wien 1937.
Nota 3: Confronta JAEGER, Paideia cit., pagine 65, 181, 206,
303.
Nota 4: W. H. VOGT, Stilgeschichte der eddischen Wissensdichtung, 1 : Der Kultredner, a Schriften der Baltischen Kornmission zu Kiel , 4, 1, 1927.
Nota 5: Lettura del professor De Josselin de Jong alla Regia Accademia neerlandese di scienze, reparto lettere, il 12 giugno 1935, col titolo di "Poesia dell'Indonesia orientale".
Nota 6: Confronta HOESEIN DJAJADINIGRAT, De magische achtergrond van den Maleischen pantoen, Batavia l933; J. PRYLUSKI, Le prologue-cadre des Mille et une Nuits et le thème du svayamvara, Journal Asiatique, 205, 1924, pagina 126.
Nota 7: Had'kad' de Basho et de ses disciples, traduzione di K Matsuo e Steinilber-Oberlin, Paris l936.
Nota 8: Confronta W. H. VOGT, Der Kultredner cit., pagina 166.
Nota 9: Nel libro di MELRICH V. ROSENBERG, Eleanor of Aquitaine, queen of the troubadours and of the Courts of love, London 1937, che difende la diffusione reale del costume, manca purtroppo un solido esame scientifico del soggetto.
Nota 10: NGUYEN, Les chants alternés cit., pagina 131.
Nota 11 : Ibidem, pagina 132.
Nota 12: NGUYEN, Les chants alternés cit., pagina 134.
Nota 13: Die vierundzwanzig Landrechte, a cura di Richthofen, Friesische Rechtsquellen, Berlin 1840, pagine 42 e seguenti.
Nota 14: Una simile situazione è descritta da De Josselin de Jong riguardo all'isola di Boeroe.
Nota 15: Thme 20, 24.
Nota 16: La supposizione che le prime origini del Kenningar siano da cercare nella poesia, non esclude necessariamente un rapporto coi fenomeni tabù. Confronta ALBERTA A. PORTENGEN, De Oudgermaansche dichtertaal in haar etymologisch verband, Leiden 1915.
NOTE AL CAPITOLO 8.
Nota 1: Theogonia 227 e seguenti, 383 e seguenti Nota 2: Confronta GILBERT MURRAY, Anthropology and the Classics, a cura di R. R. Marett, 1908, pagina 75.
Nota 3: W. CAPELLL, Vofsokratiker cit., pagina 242.
Nota 4: Ibidem, pagina 176, frammento 122. Confronta H. DIELS, Fragmente der Vorsokratiker cit., 2, pagina 219. Schwarzhaarige, nelle edizioni più recenti schwarzaugige.
Nota 5: M. MAUSS, Essai sur le Don cit., pagina 112.
Nota 6: Comunicazioni della Kon. Nederl. Akad. v. Wetenschappen, afd. Letterk., 74 b, 1932, numero 6, pagine 82 e seguenti.
Nota 7: Comunicazioni cit., pagina 89.
Nota 8: Ibidem, pagina 90.
Nota 9: Una bimba di tre anni desiderava una scimmietta di lana.
Come deve essere grande? Fino al cielo. Un paziente disse allo psichiatra: "Dottore, ora mi verranno a prendere in vettura". Il dottore: "Mica una vettura ordinaria?". Il paziente: "Una vettura d'oro". Il dottore: "E come è il tiro?". Il paziente: "Di quaranta milioni di cervi diamantini" (comunicazione del dottor J. Sch. nel 1900 circa). Di quantitàe qualità simili a queste si serve la leggenda buddistica.
Nota 10: Gylfaginning, verso 45; confronta il ricupero del serpente Midgard, verso 48.
Nota 11: tes poiesos. to thaumaopoukòn mòrion (Sofisti 268 d) . Nota 12: pagina 14 e seguenti . Nota 13: Berlin 1936.
Nota 14: Confronta JAEGER, Paideia cit., pagine 463-74 . Nota 15: Symposium 223 d: Philebus 50 b.
NOTE AL CAPITOLO 9.
Nota 1 : Ippia Minore 368-69.
Nota 2: Eutidemo 303 A.
Nota 3: plegheis (Eutidemo 303 B, E).
Nota 4: Protagora 316 D.
Nota 5: Paideia cit., pagina 221.
Nota 6: H. GOMPERZ, Sophistik und Rhetorik, Leipzig 1912, pagine 17, 33.
Nota 7: Come W. CAPELLE:, Vorsokratiker cit., pagina 344 . Nota 8: Come JAEGER, Paideia cit., pagina 398 . Nota 9: Confronta R. W. LIVINGSTONE, Greek Ideals and Modern Life, pagina 64.
Nota 10: Confronta Sofista 261 B.
Nota 11 : PRANTL, Geschichte der Logik cit., 1, pagina 492.
Nota 12: Eutidemo 293 C.
Nota 13: Cratilo 386 D.
Nota 14: Eutidemo 278 B, 283 B.
Nota 15: Sofista 235 B.
Nota 16: Parmenide 137 B.
Nota 17: 142 B, 155 E, 165 E.
Nota 18: Vedi PRANTL, Geschichte der Logik cit., 1, pagina 9 . Nota 19: Poetica 1447 b
Nota 20: H. REICH, Der Mimus, Berlin 1903, pagina 354 . Nota 21: 242 C, D; confronta CRATILO 440.
Nota 22: 506 C.
Nota 23: 384 B.
Nota 24: 409 D.
Nota 25: Parmenide 128 E.
Nota 26: Gorgia 484 C; confronta Menesseno.
Nota 27: PRANTL, Geschichte der Logik cit., 1, pagina 494 . Nota 28: Gorgia 483 A, 484 D.
Nota 29: Vedi H. L. MIEVILLE, Nietzscbe et la Volonté de puissance, Lausanne s. d.; CHARLES ANDLER, Nietzscbe, sa vie et sa pensée, Paris 1920-21, I, pagina 141, 3, pagina 162.
Nota 30: De doctrina christiana 2, 31 . Nota 31 : RICHER, Historiarum liber 4, 2, c.c. 55-65 . Nota 32: Tutti e due i termini sono da intendersi nel senso medievale . Nota 33: UGO Dl SAN VITTORE, Didascalicon; MIGNE, P. L., 176, pagina 773 d, 803; De vanitate mundi, in ibidem, pagina 709; GIOVANNI DA SALISBURY, Metalogogicus 1, c. 3; Policratico 5, c . 15.
Nota 34: Abelardi Opera 1, pagine 7, 9, 19; 2, pagina 3 . Nota 35: Abelardi Opera 1, pagina 4.
Nota 36: Opus epist. Erasmi, a cura di Allen, 6, n.n. 1581-1621, 15 giugno 1525.
NOTE AL CAPITOLO 10.
Nota 1: ("Arti musiche" saranno dunque chiamate, in questo libro, anche quelle arti sulle quali regnavano appunto Apollo e le Muse) . Nota 2:Leggi 2, 653 . Nota 3: Leggi 2, 667 E . Nota 4: Politica 8, 1399 a . Nota 5: Politica 8, 1337 b . Nota 6: scholazein dynasthai kalos . Nota 7: pros ten en tei scholei diagoghen . Nota 8: Politica 8, 1339 a, 29 . Nota 9: Politica 8, 133g b, 35 . Nota 10: PLATONE, Leggi 2, 668 . Nota 11 : ARISTOTILE, Politica 8, 134o a . Nota 12: Repubblica 10, 602 b.
Nota 13 : einai paidian tina kai spouden.
Nota 14: Nei giornali trovai menzionato un concorso internazionale, tenuto la prima volta a Parigi nel 1937, per il premio indetto dal senatore Henry de Jouvenel, per la migliore esecuzione del "Sesto Notturno" per pianoforte di Gabriel Fauré.
Nota 15: SCHILLER, Ueber die asthetische Erziehung des Menschen, Vierzehnter Brief.
Nota 16: The Story of Ahikar, seconda edizione a cura di F. C.
Conybeare, J. Rendel Harris e Agnes Smith Leais, Cambridge
1913, serie 89, pagine 20-21.
Nota 17: M. GRANET, La civilisation chinoise cit., pagina 229.
Nota 18: V: EHRENBERG, Ost und West cit., pagina 76.
Nota 19: Album de Villard de Honnecourt, a cura di H. Omont. 29 . f.f. 15 e 9.
NOTE AL CAPITOLO 11.
Nota 1: Confronta sopra, capitolo 8.
Nota 2: Secondo ROSTOVTZEFF, Social and Economic History of the Roman Empire, Oxford 1926.
Nota 3 : Herfsttij der Middeleeuwen cit.
Nota 4: Sulla parrucca come simbolo di giurisdizione inInghilterra confronta sopra, capitolo 4.
Nota 5: Secondo la dotttina di Rousseau e di molti altri.
Nota 6: Perfino per le donne diventò moda il portare i capelli scompigliati; si veda per esempio il ritratto della regina Luigia di Prussia di mano di Schadow.
NOTE AL CAPITOLO 12.
Nota 1 : Si veda "La crisi della civiltà".
Nota 2: Confrontate per esempio nel mio Herfsttij der Middeleeuwen cit. il capitolo 17: "Le forme del pensiero nella vita pratica".
Nota 3: Il terrorista Bernard de Saintes cambiò i suoi prenomi Adrien Antoine in quelli di Piochefer Bernard, usando invece dei nomi dei santi quelli dei corrispondenti attributi del piccone e del ferro che nel calendario rivoluzionatio avevano sostituito sant'Adriano e sant'Antonio.
Nota 4: Vedi il mio Over de grenzen van spel en ernst in de cultuur, Haarlem 1933, pagina 25; e anche "La crisi della civiltà" cit.
Nota 5 : Over de grenzen van spel en ernst in de cultuur cit.
Nota 6: J. K.. OUDENDIJK. "Un confronto storico-culturale fra i discorsi parlamentari francesi e inglesi", Utrecht 1937.
Nota 7: Vedi il mio libro "La crisi della civiltà" cit.
Nota 8: CARL SCHMITT, Der Begriff des Politischen, terza edizione Hamburg 1933 (prima edizione 1927).
Nota 9: frammento 70.
Nota 10: "Leggi" 803, 804, confronta anche 685. Le parole di Platone, riprese molte volte in seguito, ebbero un senso oscuro in Lutero: "Tutte le creature sono larve e maschere di Dio".
(edizione a cura di Erlangen, 11, pagina 115).
Nota 11: "Proverbi" 8.30, 31.